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CARTA DA PARATI_un vestito per le nostre pareti

  • 28 agosto 2015

Floreali, barocche, geometriche o a strisce, le carte da parati rivestono i nostri muri fin dai tempi del Medioevo e definiscono, spesso,  lo stile di un determinato ambiente: dai colori tenui e floreali nei salotti e sale da ballo ai colori più forti ed accesi negli studi.

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Si potrebbe definire una vera e propria arte e da essa trovano ispirazione ed influenza: da quella cinese a quella gotica, dal liberty allo stile giapponese, dove si prediligono forme organiche, linee curve, ornamenti a predilezione vegetale o floreale, superfici illustrate, vuoti contrastanti. La scelta di questi rivestimenti denota fortemente lo stile che si vuole conferire ad ogni spazio ed insieme definisce la personalità del proprietario di casa: una carta da paratati per ogni carattere.

La scelta può ricadere, quindi, sul barocco se si vuole un ambiente opulente, sfarzoso e sofisticato che conferisca nobiltà; ottimo per ambienti di rappresentanza o di grandi dimensioni e perfetto per gli studi professionali, soprattutto se si vuole conferire ad esso un’impronta tradizionale e d’importanza. Generalmente questo è raggiunto mediante stampe damascate, trame dorate o floreali, anche in velluto. Dal momento che si tratta di uno stile molto lavorato e che presenta di per se un forte impatto scenografico, è opportuno che non si esageri con l’arredo, preferendo materiali semplici per stampe molto lavorate e colorate o supplementi d’arredo quasi eccentrici (come delle lampade dorate), qualora la trama è monocromatica.

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Il floreale, invece, più romantico, soprattutto in toni pastello, è adottato per creare atmosfere più  sognanti e rilassate.

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Il geometrico, con le sue strisce e le trame anni 70, è ottimo per vivacizzare lo spazio.

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Può essere al contempo molto sofisticato e glam: giocando sui contrasti si possono ricreare ambienti unici, ricchi di patos espressivo. Colori sgargianti o tinte neutre, strisce e geometrie tipiche degli anni 70 ci aiutano a conferire audacia alle pareti di casa e giocando con le sfumature di tonalità abbiamo a disposizione un’infinità di opzioni.

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In modo particolare, le strisce associate alle corrette tonalità di colore possono notevolmente aiutare a ridimensionare un ambiente: ottime per gli spazi angusti, poiché aiutano a distogliere l’attenzione dello spettatore dallo spazio ristretto.

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Come per molti elementi ed oggetti di design, la produzione della carta da parati è stata oggetto di diversi studi inerenti alla sua produzione: le aziende investono sempre di più in tecnologie e materiali e offrono molteplici soluzioni, per cui è possibile spaziare da quella metallizzata a quella anni sessanta, da quella con soggetti naturali a quella glamour (ad esempio con strass o perline di vetro), fino a quelle che riproducono l’effetto mattone o legno venato o ceramica (che riproducono le piastrelle con le quali venivano adornati i soffitti all’inizio del ventesimo secolo per dare l’impressione che fossero decorati in stucco, in nord America). E ancora ce ne sono vintage, in velluto, o con motivi geometrici. E addirittura carta da parati firmata da grandi designer o da stilisti di moda, come la sorprendente Led Wallpaper, concepita da Ingo Maurer (designer della luce), che offre addirittura la possibilità di illuminare gli ambienti.

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Tecnicamente, si dividono in due categorie: parato vinilico quando la decorazione è stampata su uno strato di resina vinilica a sua volta spalmato su uno strato di carta; e carta da parati vera e propria quando invece il motivo decorativo è stampato direttamente sul supporto di carta. La vinilica, grazie alla sua resistenza, lavabilità può essere utilizzata negli ambienti più utilizzati della casa, come la cucina o il bagno.

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Accanto a questi due grandi filoni esistono anche i rivestimenti murali tessili su supporto cartaceo, un particolare prodotto che i francesi chiamano Fil-pose, che è ottenuto incollando fili di stoffa su un supporto di carta. La preparazione del fondo sul quale stampare è la prima fase della catena produttiva della carta da parati, cui fa seguito la stampa vera e propria, dove ognuna delle macchine conferisce al prodotto un aspetto diverso. Ciò dipende anche dal metodo di stampa adottato: quello tradizionale, quello flessografico, la stampa a rotocalco o la serigrafia.

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La carta da parati è solitamente più costosa della comune vernice, tuttavia è più duratura e (negli ultimi decenni) spesso è lavabile e non infiammabile, oltre che ecologica. Per gli amanti del green, è possibile ricorrere a carte da parati in materiale naturale: in sughero o in bambùPer i più estrosi è possibile, invece, rivestire le proprie pareti con wallpaper che ricrea l’effetto pelle.

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Per i più innovativi, si consigliano i prodotti realizzati con particolari tecniche di stampa che sono in grado di riprodurre sul muro un effetto tridimensionale: una trama che esce dal muro al fine di creare un layout in rilievo.

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Oppure, possono scegliere carte “sgualcite”, per una sensazione di “vissuto”.

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Fonte foto: www.cartadaparatideglianni70.com

Quindi, così come il vestito indossato definisce la nostra personalità, si può dire che attraverso la scelta della carta da parati si definisce il carattere della nostra casa.

ESEMPIO STUDIO TESSUTI E INTERNI/ rlab studio

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