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TESSUTI BIOLOGICI_relax per la pelle

  • 17 settembre 2015

 

Tessuti lucidi o opachi, floreali, con trame geometriche o dalle tinte unite rivestono la Nostra casa e, spesso, sono oggetto di cambiamenti derivanti dal nostro bisogno costante di rinnovare casa. Non sempre, però, le scelte estetiche vanno d’accordo con le esigenze della nostra salute, tant’è che sovente i tessuti  per l’arredamento più convenienti economicamente sono in polistirene o materiali poco traspiranti.

Ci siamo mai chiesti se la fantasia all’ultima moda, il colore della stagione, il tessuto di nuova invenzione, oltre ad arredare la nostra casa secondo il gusto del momento  è altrettanto utile alla nostra pelle, al nostro corpo e al microclima interno della nostra abitazione? Quando acquistiamo un tessuto per la casa, la scelta si concentra principalmente sul modello, sul colore e sulla fantasia, ma raramente sulla composizione del tessuto.

Oggigiorno, sempre più persone sviluppano allergie cutanee, irritazioni alla pelle, problemi respiratori o reumatismi senza comprenderne il motivo. Il passato insegna che i tessuti delle case fossero unicamente di derivazione naturale: il lino, il cotone o la canapa derivassero dal mondo vegetale, la lana da quello animale ed, inoltre, il materiale fosse lasciato allo stato grezzo, e ciò faceva sì che potesse agire positivamente sulla salute dell’uomo e garantisse la salubrità dell’ambiente domestico.

Attualmente, il tessuto non può più definirsi soltanto di origine naturale: nell’ultimo secolo l’industria ha presentato i “tessuti sintetici”, ovvero nuovi composti creati artificialmente in laboratorio. Questi, prodotti chimicamente, derivano da composti organici come il petrolio, il metano o il carbone. Sono tessuti che possiedono elevati benefici economici, poichè sono estremamente versatili, facili da tingere e comodi da pulire: la maglia acrilica, per esempio, non si restringe né si infeltrisce. Queste nuove fibre, accolte gioiosamente perché provviste di trattamento antipiega, anti-tarme, antinfeltrimento, presentano però un “rovescio della medaglia”: un tessuto sano deve possedere molte caratteristiche per potersi definire come una nostra seconda pelle, ma in questo caso la traspirabilità di cui necessitiamo è fortemente limitata.

Non si deve assolutamente dimenticare che la Nostra pelle non riveste semplicemente il Nostro corpo, ma esplica due importantissime funzioni: la nutrizione e l’eliminazione delle tossine. La pelle è una struttura assorbente e incamera aria, luce e calore fornendo al nostro corpo le energie necessarie. Contemporaneamente, oltre ad alimentare il corpo, garantisce l’eliminazione delle scorie. Insieme agli altri organi emuntori – reni, intestino, fegato e polmoni – ha la funzione di mantenere il corpo libero da tossine. Pertanto, ostacolare le funzioni della pelle significa limitare le funzioni corporee e la Nostra salute: se indossiamo un abito acrilico o dormiamo tra lenzuola sintetiche le funzioni corporee non vengono rispettate.

Molti tessuti sintetici, infatti, non permettono alla pelle di “respirare” e creano un effetto di “sigillo” dell’umidità. Non essendo fibre “vive” e permeabili, l’umidità costantemente prodotta dal nostro corpo – anche in fase di rilassamento e non solo quando sudiamo – permane tra la pelle e il tessuto stesso creando l’ambiente adatto per la proliferazione di batteri e microrganismi indesiderati, dando vita ad una forte fragilità cutanea, che può svilupparsi in tali condizioni. Anche la patologia reumatica o artritica può essere una diretta conseguenza di tali condizioni: dormire sul guanciale di fibre sintetiche, dopo una sudata notturna dovuta a un cattivo sonno o calore eccessivo, significa svegliarsi al mattino con il collo umido e dolori articolari. Ben diverso è invece l’effetto benefico della lana che lascia traspirare liberamente il corpo e contemporaneamente assorbe l’umidità corporea lasciando la pelle asciutta.

La pelle possiede un meccanismo di termoregolazione: se è caldo i pori si dilatano, se è freddo si restringono per regolare e mantenere costante la temperatura interna del corpo. A differenza dei tessuti naturali, quelli artificiali impediscono questa naturale funzione della pelle.

La lana, il lino, il cotone e tutti gli altri tessuti di derivazione naturale si accordano ai nostri ritmi.

IL COTONE ORGANICO

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Il cotone è il tessuto della freschezza. Essendo buon conduttore di calore è consigliato nei periodi caldi perché mantiene fresco e ben ventilato il corpo. Se lasciato allo stato grezzo – per esempio la flanella – la folta peluria lo rende utile anche nei periodi freddi. Possiede una buona capacità di assorbimento e un’ottima resistenza. Può essere lavato alle alte temperature e questo lo rende più adatto per la biancheria intima e per gli abiti da lavoro.

LA SETA

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La seta è la fibra “viva” per eccellenza. Morbida e molto piacevole al tatto, è la più indicata per la pelle, perché ne rispetta la fisiologia. Possiede inoltre il pregio di difendere il corpo dalle cariche elettromagnetiche ed elettrostatiche. Per questo motivo è ideale nei momenti di stress, tensione e superlavoro.

IL LINO

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Il lino possiede un’elevata capacità di assorbimento (asciugamani e lenzuola) e la trama larga e ruvida lo rende una fibra “curativa” per la pelle. E’ una fibra antiallergica per eccellenza e, rispetto al cotone, lascia traspirare ancora più liberamente la pelle.

LA LANA

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La lana è una fibra pregiata, ed è di grande aiuto all’uomo in qualsiasi condizione climatica. Oltre a possedere capacità di elevato assorbimento, mantiene costante la temperatura corporea. Il tepore dato dalla lana è un “calore attivo”, ideale per i bambini e per coloro che soffrono di problemi di circolazione del sangue o di reumatismi.

LA CANAPA

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 Il filo di questa pianta è ruvido, ma con diversi gradi di lavorazione si trasforma in un filato morbido e super-resistente. Le maglie e gli abiti di canapa possiedono una particolare caratteristica: mantengono la temperatura corporea di chi li indossa. Per questo sono freschi d’estate e caldi d’inverno. La fibra  della canapa è infatti in grado di assorbire l’umidità dal corpo e di tenerlo asciutto, donando un senso di comfort.
Inoltre, un indumento o un tessuto di canapa esposto all’aria per una notte, “si rigenera”: gli odori vengono eliminati e la fibra ritrova tono e morbidezza.

IL COCCO

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Si tratta di fibre altamente traspiranti, resistenti all’umidità e inattaccabili da muffe, insetti, batteri. La resistenza al fuoco è di solito aumentata passando da facilmente a normalmente infiammabile, come per le altre fibre naturali, grazie all’utilizzo di sali di boro. Il dispendio per il trasporto è elevato ma la catena di lavorazione è corta e la fibra di cocco è il sottoprodotto della lavorazione del frutto. Il riciclaggio è possibile. In arredamento si usa per stuoie e tappeti ma anche per divani, poltrone, tendaggi e rivestimenti.

LA IUTA

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Come per il lino e la canapa, la materia tessile per la produzione si ricava dal fusto della pianta. Il suo colore varia dal bianco al giallognolo al marrone. La lucentezza determina la sua qualità; le fibre migliori sono quelle più fini, lucenti e brillanti (dette fibre d’oro) e possono essere usate anche per fare un tessuto ad imitazione della seta. La Iuta è una fibra dura, pertanto i tessuti che ne derivano sono ruvidi e grossolani, resistenti ma meno del lino e della canapa. È altamente igroscopica e questo ne consente la miscelazione con altri elementi al fine di migliorarne alcune caratteristiche (aggiungendo ammoniaca, ad esempio, diviene soffice e simile alla lana). La iuta si può lavorare all’uncinetto da sola o mescolata con altri filati, per realizzare, in arredamento tessile, tende, tappeti e tovaglie.

L’ EUCALIPTO

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In particolare, il tessuto ricavato dall’EUCALIPTO è soffice e morbido come setaantibatterico ed anti-irritazione, resistente come poliestere sebbene altamente traspirante ed assorbenteCaldo d’inverno e fresco d’estate, il tessuto dell’eucalipto è incredibilmente piacevole e confortevole da indossare.

IL BAMBU’

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Anche la fibra ottenuta dal BAMBU’ presenta molteplici benefici per il consumatore. Il tessuto ricavato da tale pianta è soffice e morbido come seta, antibatterico ed anti-irritazione, protegge dai raggi UV ed è altamente traspirante ed assorbente (il sudore evapora fino a tre volte più velocemente rispetto al cotone tradizionale). Caldo d’inverno e fresco d’estate.

 

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